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Pesca a fondo

La pesca a fondo dalle scogliere dalle dighe e nei porti, permette di catturare ogni specie di pesce, ma soprattutto pesce che vive a stretto contatto con il fondo,anche se in caduta e possibile che abbocchino anche pesci di superficie(aguglie, suri e talvolta anche piccole lecce) senza poi contare pesci di tana(sciarrani,tordi,scorfani...) che non disdegneranno le nostre esche, poi quando il freddo fa da padrone,nelle umide notti invernali si cerca la regina del sottoriva: la spigola ed il terrore delle tenebre: il grongo, sia il big, ma ci si potrà anche divertire con multiple catture di gronghetti delle baleari, meglio conosciuti come miri. Per la pesca a fondo nei porti, useremo canne leggere e sensibili,ottime quelle da beach ledgering, massimo 150g(solo quando lavoriamo in situazioni estreme, tipo con forte vento laterale o con corrente esagerata),il discorso cambia se ci avviciniamo al rockfishing più estremo, alla ricerca della grande ricciola o del serra, ma questa è un'altra storia. I mulinelli, una via di mezzo tra quelli utilizzati per la bolognese e tra quelli da surf casting, saranno imbobinati con un buon filo, intorno allo 0,25 con peso dai 20 ai35g sono le misure standard,solo quando occorrerà lanciare piombi oltre i 40g(sempre a causa del vento o della corrente) consiglio di utilizzare mulinello da surf casting e filo direttamente dello 0,30-0,35,senza lo shock-leader, visto che in linea di massima non occorre lanciare troppo distante. Per terminale, abbiamo tre possibilità di scelta, senz'altro, soprattutto per la comodità il finale più gettonato è il long-arm con piombo scorrevole di forma arrotondata, per ridurre gli incagli, terminale dello 0.18 possibilmente in fluorocarbonio e amo Aberdeen dell'8 ad occhiello, per non rovinare il verme che senza dubbio è l'esca più utilizzata per questo tipo di pesca, comunque tornando a noi, il long-arm, va in crisi su fondali, troppo accidentati, quì dovremo ricorrere al pater-noster con piombo a perdere, attaccheremo due braccioli alla lenza madre, costruiti con filo sempre dello 0,18, utilizzando il classico sistema nodino-perlina-girella-perlina-nodino (attenzione! scegliete perline con foro piccolo, se no si rischia che il nodino riesca a superarlo), richordiamoci di utilizzare il bait-clip per evitare che i braccioli si intrccino in modo assssssssurdo, il piombo sarà connesso alla lenza madre tramite uno spezzone di filo sottile, diciamo uno 0,16,in modo che se il piombo si incagliera con un colpo secco romperemo il filo più sottile cosicchè lascieremo in mare solo il piombo che, vito il costo esagerato, è preferibile sostituire con una candela della macchina.L'handicap di questo sistema e che durante il lancio il filo sottile non riesce a sopportare il peso del piombo e si spacchi, a risolvere questo problema ci hanno pensato gli anglosassoni, con un particolare congegno chiamato spink-link, un gancetto a cui e attaccato il piombo a perdere, con l'impatto con l'acqua il piombo si libera e resta solo attaccato al filo sottile. Infine esiste un ultima montatura per chi desidera catturare pesci di piccola taglia, (quali sparli, donzelle tordi e ghiozzi), è chiamato la "mitraglietta", consiste in un trave con piombo terminale a cuim sono montati tre corti braccioli con ami piccoli, diciamo un 12, che saranno innescati con pezzi di vermi e calamari, questa pesca è una via di mezzo tra la pesca al tocco e la pesca in buca, infatti lanceremo vicino agli scogli e aspetteremo la mangiata a canna in mano, visto la scarsa selettività della tecnica raccomandiamo di rilasciare i piccoli pesci e visto che i tre ami consentono catture multiple non riduciamo la nostra uscita ad una devastante strage, ma liberiamo sempre i pesci in eccesso.Le stagioni migliori per praticare la pesca a fondo sono la fine della primavera, l'inizio dell'estate, la fine dell'estate, l'autunno e in certi casi l'inverno. IL periodo peggiore come vi sarete accorti è il mese di luglio, infatti l'unica preda che rimane attiva in questo periodo è il cefalo bosega(muggine), per prenderlo a fondo utilizzeremo una particolare tecnica anche se a volte capita che abbocchi su un normale long-arm con tremolina innescata. Però l'apposita montatura si fa con un piombo di 10g scorrevole, un tubetto salva nodo una girella del 14, sotto la quale monteremo un particolare terminale chiamato la "mazzerina" composto da tantissimi piccoli ami tutti legati uno vicino all'altro, ricopriremo questi ami con una palla molto grande di pastella, in mancanza di quella specifica è ottima una preparata con acqua, farina e pecorino. Faremo un lancio non fortissimo per non disperdere la pastella e aspetteremo, il cefalo succhiando la pastella con la sua classica mangiata, rimarra attaccato ad un amo, poi durante il combattimento dibattendosi rimarrà allamato anche agli altri. La canna atta per questo tipo di pesca e ad azione morbidissima,infatti con il cefalo leggerezza e sensibilità sono le armi vincenti, è sconsigliatissimo ferrare.

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